
un po di foto
E' stata una cosa:
fantastica.....................................sembrava un sogno
stancante...........................138 km e 4255 di dsl
incredibile.................e lo è tuttora
trascinante.......................come un fiume in piena
emozionante.............a qualcuno è scappata pure la lacrimuccia.
stimolante...............ma questo lo era da sempre
appagante...................una volta in cima non c'era bisogno di altro
aggregante................con i 2 amici e con le persone a bordo strada
ma soprattutto......................unica.
2 parole sulle salite
Bedoin:
Il primo dei tre versanti, fatto di mattina presto col fresco, con le gambe riposate che rispondono bene alle sollecitazioni delle prime rampe che non sono poi così proibitive, ma solo per i primi 4 km, il resto è un calvario, 18 km che ci faranno fare un salto di 1600 metri.
Immersi in un classico bosco mediterraneo fatto di lecci pini e cedri, saliamo per una strada molto bella, larga e dal fondo perfetto.
La maggior parte dei numerosissimi tifosi e appassionati di ciclismo e di Tour sono ancora addormentati all'interno dei loro camper, delle loro tende e delle loro auto, chi è sveglio ci saluta, ci incita e ci infonde forza e coraggio, grazie anche a voi, non lo sapete ma siete stati importanti.
La salita intanto si sta incattivendo, le rampe al 10/11 % si susseguono sempre piu ravvicinate e prolungate, e il cuore comincia ad avere accettabili sussulti.
Io un po piu avanti, Mimmo e Ste sono solo pochi metri indietro..........ma non è una fuga.
Caro pelatone provenzale ci siamo, siamo qua, ti sfidiamo, non ci fai paura, vogliamo aggredirti, scalarti, lottare lungo i tuoi 3 difficili, duri, tormentati dal vento versanti, ce la metteremo tutta, ci farai morire, soffriremo fino al limite, ma ti vogliamo ai nostri piedi...........e ce la faremo!!!!
Siamo alla fine del bosco, allo " Chalet Reynard"
da qui in poi, nonostante l'orrendo pennone in cima alla vetta possa sembrare lì, solo vento, sole e 6 km al 10 % di media.
Quanta gente!!!!! Da tutto il mondo, di tutte le età, dal nonno sett/ott/novantenne, al bambino in fasce o poco piu, ad aspettare da giorni
quello che poi in pochi minuti diventerà solo un ricordo.
Passione, pura passione, come la nostra.
Siamo vicini alla vetta, ci sono gia le transenne, ricordo che siamo sempre alle 08:00 di venerdi mattina e la corsa passerà il sabato sera dopo le 17:00.
Stele di Simpson, il campione morto quassù nel 1967, qualcuno si fa una foto, qualcuno mette sulla lapide l'involucro di una barretta, qualcuno la borraccia, nessuno che si faccia il segno della croce o che dica una preghiera................mah!!!!!!!
Siamo arrivati, c'è solo il tornantone e la pettatina finale, e poi via di corsa a timbrare il foglio dell'avvenuto passaggio sulla vetta.
Il panorama quassù è da mozzafiato, con questa luce sembra di vedere tutto il mondo, è tutto molto nitido, un Mirage solca il cielo con un suono assordante...........è uno spettacolo.
Foto di rito e via verso Malaucene, attraverso 22 km di velocissima discesa, presagio di un percorso inverso estremamento duro.
E 1 !!!!!!
Malaucene:
E dopo aver toccato i 90 all'ora nella velocisissima discesa, si arriva in un batter d'occhio ma anche meno nel piccolo borgo provenzale di Malaucene, sede di partenza della seconda ascesa al Ventoux, sono le 10, siamo in orario con la tabella che ci eravamo prefissi, due chiacchiere, un allungatina ai poveri muscoli, una riempita alle borracce, il timbro, catena sul 39 (o 34) e via...............si riparte.
La seconda ascesa ha praticamente le stesse caratteristiche della prima in fatto di lunghezza e dislivello, questa però presenta nella parte centrale 3 drittoni da far paura, si tratta di 3 pettatone dritte come fusi, senza l'accenno di una minima curvetta, e sempre con la pendenza intorno al 11/12%!!!!!!
E queste fanno male.
E comincia pure a fare caldo.
Ma il paesaggio è fantastico, la montagna è bella, la strada è perfetta, il traffico inesistente, ci sono centinaia e centinaia di ciclisti venuti da ogni angolo di mondo, è veramente uno spettacolo, un pò meno spettacolo è quello che sta per aggredire uno di noi, non io, non Mimmo, ma l'altro.
Crampi, maledetti crampi.
Dopo essersi fermati nei pressi di un meraviglioso rifugio che, udite udite, fa trovare pronte sul banco del bar appositamente preparate per noi ciclisti bottiglie di acqua freschissima, si riparte, ma come detto, i muscoli di Ste si ribellano, si contorgono, si incarogniscono costringendolo a mettere piede a terra.......................mannaggia, non ci voleva, siamo ancora lontani dalla seconda vetta.
"Ste come stai??"
"Non ce la faccio ragazzi, andate via, andate via voi"
Ubbidiamo malvolentieri, ma ubbidiamo, e il prosieguo non è piu lo stesso, non c'è piu la
felicità, non ci sono piu le condizioni con cui avevamo iniziato l'avventura, non c'è piu lo spirito con cui eravamo partiti da casa, ora è un altra cosa, è un desiderio che noi, 66%, vogliamo comunque realizzare, ma è un altra cosa.
Ci ritroviamo al secondo sbergo io e Mimmo, tristi e dispiaciuti per l'accaduto, ci parliamo, si cerca di prendere, anche se è molto difficile, la decisione piu giusta...........e forse lo abbiamo fatto.
E' stata una situazione molto difficile da gestire per tutti, sia per noi che per lui.
Antivento e via, e tra folla che si fa via via sempre piu numerosa iniziamo l'interminabile discesa (26 km!!!) verso il bel paese di Sault, che però si concede a noi dopo uno strappetto, anzi strappone di un km tosto tosto, vedi dentino dell'altimetria.
Siamo a Sault, è ora di mettere qualcosa sotto e tra i denti, un bel barino si prospetta proprio davanti a noi, nel posto giusto al momento giusto.
Sono le 13 o giu di li, si ordina bibita e panino, si pensa, si ripercorrono mentalmente le due ascese appena fatte, e si pensa a Ste.
E suona il mio cellulare!
E' Ste!!
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Sault:
Eh si!!! E' proprio Stefano!!!
Francamente, viste le sue condizioni, credevo che mi stesse chiamando dal lettino del massaggiatore, invece era in cima al secondo Ventoux, raggiunto con i denti e con la tenacia..........e con i piedi.
Si informa di dove siamo, lui in cima e noi in fondo, ci raggiungerà, lo aspettiamo.
Noi intanto ci sbafiamo la ns bella mezza baguette.
Eccolo!!! E' lui!! Incredibile ma vero...........non si da per vinto, ci prova, la tenta!!
Io e Mimmo ci guardiamo sbigottiti, se non ce la fa chi ce lo riporta questo a casa????
Ma ormai è deciso, si va, si parte.
Il dentino per entrare in Sault adesso ci fa da trampolino di lancio per affrontare gli "ultimi" 26 km di strada in salita verso il terzo Ventoux.
I primi 5 sono da favola, immensi campi di lavanda ci accompagnano con il loro profumo e i loro stupendi colori.
Questo versante fino allo "Chalet Reynard" è abbastanza dolce..............lungo ma dolce, mai impegnativo, solo qualche corto strappetto al si e no 5%.Ma lungo.........20 km!!
Stefano regge, qualche morso ai muscoli persiste, ma regge.Sei un grande!!
Anche qua, nonostante questa sia una strada secondaria, invasione di camper auto e bici.......e gente, tanta gente, un fiume di gente.
Adesso la strada spiana, mancano solo 2/3 km all'intersezione con quella che sale da Bedoin, della quale condividiremo gli ultimi 6 km prima della vetta.
Ora, caro Stefano ci sei, non ti puoi più tirare indietro, vieni con noi, altrimenti la parte di te che poggia sul sellino della tua bici verrà presa selvaggiamente a pedate.
Ci siamo ragazzi, ci siamo.
Per l'ultima volta il gigantesco pennone fa capolino da dietro una delle spelacchiate e sassose curve, le numerose bandiere svolazzano verso di noi, non è il tremendo Mistral, ma a quest'ora e su questa salita anche una bavetta di vento contrario si fa sentire.
Ma fai come vuoi caro mio bel Ventoux, tira fuori tutto il vento che hai, tutta le pendenza della tua strada, tutto il sole che batte sulle ns teste, noi stiamo per completare il ns compito, ti abbiamo battuto, ce l'abbiamo fatta.
Tra noi e la fine solo l'ultimo rettilineo, l'ultimo destrorso tornante, l'ultimo scalino, l'ultimo sforzo, le ultime pedalate.
E' FATTAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mimmo che nel frattempo, dondolante dondolante se ne era andato in fuga, ci aspetta in cima, lo raggiungo, scendo di bici, stretta di mano e abbraccio, manca solo Ste............eccolo, emozionato e emozionante, commosso e commovente, ma ce l'ha fatta anche lui.
Questa avventura è stata bella, è stata bella perchè siamo riusciti a portarla a termine tutti e tre assieme, averla fatta senza uno dei tre non sarebbe stata la stessa cosa.
La ricorderemo a lungo, forse per sempre.
Ci concediamo un brindisi nel "barino" della vetta.
Si scambiano impressioni con le miriadi di persone che stazionano sul Ventouxpiazzale.
E si riparte in discesa verso Bedoin che raggiungeremo dopo 8 ore 44 minuti, attraverso 138 km di strada, mezza in salita e mezza in discesa, dopo aver scalato 4255 metri di dislivello equivalenti a 21 Pitori.
Ci son cose che anche se per molti risultano insignificanti e non meritevoli di tali sforzi, danno sensazioni e soddisfazioni difficili da trasmettere...............ecco, questa è una di quelle.
Nonostante qualche ciocca di capelli un po piu grigi del normale, siamo ancora sensibili a certe emozioni.
Ringrazio e faccio i complimenti, ai miei due compagni di avventura:
grazie Mimmo, grazie Stefano.
Un saluto a tutti.
Maurizio.