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Domenica 1 Maggio 2011
Festa del Lavoro, per cui:
172km 1400 di dsl e 31 kmh
Venezia fa sempre meno paura.
Se non avessimo:
mangiato, bevuto, chiacchierato, fotografato, biscareggiato, traccheggiato, guardato, parlato, ascoltato, ammirato, e cascato, la girata in quel di San Gimignano si sarebbe conclusa con largo anticipo rispetto al gia cospicuo anticipo con cui l'abbiamo effettivamente portata a termine, ma siccome abbiamo mangiato la crostata di albicocca, bevuto la vernaccia di Sangi, chiacchierato un po, fotografato i bellissimi scorci di Sangi, traccheggiato per questi ultimi, biscareggiato(ma quello lo facciamo ovunque), guardato tutto quello che c'era da guardare, parlato con i tanti turisti che affollano le piazze (compresa l'amica Mantosudafricana), ascoltato un po delle sue impressioni, ammirato le torri, e purtroppo in ultimo pure cascati nella persona di Nonno Armando, ce ne siamo strafregati di arrivare a casa con ulteriore largo anticipo.Ecco!
Una gran bella pedalata!
Oddio, anche Balbano/Pitoro e Capriglia non deve essere stata poi cosi male.
Ore 08:00, partenza, puntualissimi.
Uno in testa per i "primi" 60 km, a velocità notevolmente allegra, anche lungo gli infiniti
"mangia e bevi" di avvicinamento alle colline senesi.
(un giorno qualcuno mi spieghi quali sono i "mangia" e quali sono i "bevi)
La quota sale a strappi, su ai 200 e giu ai 150, su ai 300 e giu ai 200, su ai 400 e giu ai 350, poi lo scollinamento al "Castagno" 545 mt slm, un po di km in cresta e all'improvviso dietro una curva improvvisamente le torri di Sangi, un altro paio di zampellotti e siamo alla porta di ingresso della meravigliosa cittadina Senese, stragremita di turisti.
Con enorme soddisfazione.
Sfliamo sotto gli occhi incuriositi e un po invidiosi (credo) della gente.
Le foto, le pablic relescion, i bisognini, le libagioni, le bevigioni e via....si riparte.
sono le 11 e 45.
Gabri, non eravamo a 25km da Sangi, eravamo li, pronti per il rientro......tiè!
Cambio di programma, anzi di strada, niente Certaldo e Castelfiorentino, ma decidiamo di girare le bici e di fare pari pari la strada fatta all'andata, molto meglio.
C'è solo la non trascurabile condizione di dover risalire al Castagno, ma dopo strada tutta in discesa e col vento a favore, quindi fuori lo spinnaker e a tutta verso casa.
Troppo a tutta!
Un poggettino dopo un velocissimo tratto in discesa invoglia a salire sui pedali e a scattare, cosa che Armando fa regolarmente e che regolarmente fa molto bene, ma stavolta non ha messo in conto una rondella mal strinta, la rondella che tiene, che dovrebbe tenere, solidale il pacco pignoni con la ruota.
Sta rondella del cavolo invece non è ben stretta, e appena il nonno scatta si lascia andare consentendo alla catena di andare per conto proprio e al pedale di fare altrettanto. risultato?.........Armando che perde il controllo della sua Specialized e ruzzola per le terre.
Un po di sbucciature qua e la, maglietta lacerata, e bicicletta che tutto sommato è quella che ne ha risentito meno.
Una 20ina di minuti di inciospamento sul mezzo, e si riparte.
E' andata bene.
Grande Armaduk!
Ultimi 40km dietro al direttissimo Nicola.
Altro gran bel gesto atletico da segnalare i 300(trecento) metri nei quali il Casini è andato in testa a tirare (ahahahahahahahahahahahahahaha).
Un grazie a tutti per la compagnia, un grazie piu grande a Pinco e Nicola per le lunghe trenate, uno "scusa" a Vinicio per averlo lasciato, assieme al "baffo", a pochi km da casa.
Sicci.
M.

Un passo indietro:
Pubblico con molto orgoglio 3 foto fatte da 2 amici, due amici che abbiamo conosciuto a San Gimignano in occasione della ns uscita in bici.
2 amici che abitano molto lontano, npdmnc in Sudafrica, a Pretoria.
Ciao Manuela, ciao Sig. van Loggerenberg.
from Sudafrica, from Manuela
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